Udemath's Weblog

Perché | Lug 05th 2008

Confesso, con il ciclismo
è un po’ come un
matrimonio andato
in crisi: stiamo ricostruendo
i pezzi. Sarà perché tutte
quelle ore passate davanti alla
tv in attesa di una grande
fuga o dell’impresa alla Merckx
(parlo per noi di una certa
generazione) accompagnati
dalla cantilena di
AdrianoDe Zan – che nostalgia!
-, sono state tradite da
siringhe, flaconi, carte bollate
e giustificazioni improbabili.
Tradite insomma da storie
che ci hanno fatto sentire
improvvisamente più vecchi
e, soprattutto, meno ingenui.
Così, per ripartire su
due ruote e per capire come
mai la gente continui ad
inondare le strade al passaggio
dei propri beniamini, mi
sono affidato alle cure di
due autorità – i nostri Cristiano
Gatti e Pier Augusto Stagi
- e ho capito che il ciclismo
di oggi non è lontanodalla
verità della
vita: c’è sempre
chi è pronto a barare,
ma le persone
serie alla fine
vengono fuori.
Una di queste,
Damiano Cunego,
diventerà per noi
e per voi lettori
del Giornale l’inviato
sul campo
del Tour de France
che parte oggi.
E non un inviato
qualunque: un inviato
che questo
Tour parte per
vincerlo. Non voglio
certo qui sciogliermi
in inutili
smancerie, ma è giusto che
voi lettori sappiate che l’accordo
con Damiano è stato
raggiunto sulla parola e da
lui rispettato con grande entusiasmo.
E di questo lo voglio
ringraziare pubblicamente,
a nome di tutti noi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273991


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