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Urso: «Il Wto non sia una Waterloo per l’Ue»

da Milano«Dobbiamo convincere Bruxelles perché il round negoziale del Wto, in programma a Ginevra nelle prossime ore, non sia una Waterloo per l’Europa». Così Adolfo Urso, sottosegretario allo Sviluppo economico, si è presentato all’assemblea generale di Federlegno-Arredo che ha ufficializzato l’investitura di Rosario Messina alla presidenza al posto di Roberto Snaidero.«Si sta realizzando un accordo al ribasso, minimalista – ha aggiunto Urso – che noi contrasteremo. Un accordo che lascia ai Paesi emergenti prerogative che non possono più avere. Non è possibile che Cina o Brasile siano considerati alla stregua di Paesi in via di sviluppo come l’Uganda. Il Wto ha il dovere di aprire quei mercati e l’accordo che ci è stato prospettato non va in questa direzione».Urso si è quindi soffermato sulla stretta dei tassi della Bce: «Certamente può frenare l’export italiano ed europeo nell’area del dollaro. Ma dobbiamo cogliere questa forza eccessiva dell’euro per investire di più all’estero».In sintonia con Urso anche Paolo Zegna, vicepresidente di Confindustria: «Se da una parte il rialzo dei tassi può essere una difesa contro l’inflazione dall’altra è un ostacolo per la parte industriale. Auspicavamo che non avvenisse».Rosario Messina, patron di Flou, ha invece detto che per i settori italiani del legno e dell’arredamento il primo semestre 2008 «sta andando bene, in linea con l’ultimo semestre dello scorso anno».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273604


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E Wojtyla telefonò a Vespa

Correva l’anno 1998 e Giovanni Paolo II celebrava il ventesimo anniversario dell’elezione. Su Raiuno, già da due anni, Bruno Vespa aveva iniziato il suo «Porta a Porta», che ha sempre dato spazio, oltre che alla politica e alla cronaca, anche ai grandi temi religiosi. Nel corso dello speciale dedicato al Pontefice polacco, con contributi filmati sui viaggi e sulle tappe più importanti del pontificato, in trasmissione giunge la telefonata di monsignor Stanislao Dziwisz, il segretario di Wojtyla. All’inizio si pensa a uno scherzo. Poi, finalmente, la telefonata viene passata in diretta e don Stanislao annuncia che sta per passare la cornetta al Papa: nell’emozione generale Giovanni Paolo II ringrazia un commosso «dottor Vespa» per quanto ha fatto quella sera ricordando i ventennale.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273574


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Signorini: «La sinistra snob? Mi telefona per finire su Chi»

da MilanoIl settimanale Chi? Lo specchio dell’intreccio «maschilista di donne, politica e show». Il suo direttore? «L’ideologo del nuovo sistema italiano», «figura cruciale al vertice del caravanserraglio», picchia Gad Lerner su Vanity Fair. Di chi parla? Di Alfonso Signorini, direttore di Chi e da poco anche di Sorrisi e Canzoni Tv, che però non si scompone. «Sono stupito ma anche lusingato. Essere consacrato a Catone di questi tempi degenerati mi sembra davvero interessante…».Insomma quasi un complimento.«Sì e non me l’aspettavo proprio. Ma la stima è reciproca e Gad lo sa».Due amici.«Beh, amici no perché io non frequento certi salotti buoni…».Ah, ecco un po’ di pepe…«Ma non credo li frequenti neppure lui. Forse è per quello che ci piacciamo a vicenda…».Vabbè, però nell’articolo le ha dato del…«Cortigiano… Vil razza dannata, diceva Rigoletto. Però io sono cortigiano perché analizzo le corti, ma con la stessa franchezza e lucidità studio corti molto diverse, quella di Berlusconi, ma anche quella di De Benedetti o quella di Di Pietro. Ecco, proprio a proposito di Di Pietro nel prossimo numero di Sorrisi sveleremo il mistero della sua t-shirt gialla».Scusi?«La maglietta che indossava in quelle foto in campagna, sul trattore, riporta una stranissima scritta. E la mia redazione ha scoperto che è uno slogan dei Salesiani.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273577


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Scuola e pubblico impiego giro di vite per i malati «facili»

da RomaControlli più severi in caso di malattia o di permessi retribuiti sia per i dipendenti pubblici sia in particolare per tutto il personale della scuola.Nella manovra messa a punto dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, diventano più rigide le regole per i lavoratori pubblici che si assentano dal lavoro per problemi di salute. L’articolo 71 del decreto legge 112 rivede i principi sui quali si fondano i rapporti tra l’azienda pubblica ed il lavoratore nel periodo di malattia. Prima di tutto la reperibilità del dipendente indisposto non sarà più limitata a 4 ore (fino ad ora era prevista dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19) ma salirà ad 11, ovvero dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20. In sostanza tutto il giorno. Previste eccezioni ma soltanto in caso ad esempio di ricovero ospedaliero o day hospital e anche per chi deve sottoporsi a terapie salvavita, come la dialisi. Tutte queste circostanze andranno certificate.A questa novità poi si aggiunge la possibilità da parte del dirigente responsabile di richiedere il controllo del medico fiscale anche per un solo giorno di assenza. E non solo. La novità dirompente è che in caso di malattia superiore a dieci giorni e comunque sempre, se si entra in malattia per la seconda volta in uno stesso anno solare, non sarà più sufficiente presentare un generico certificato medico, prodotto da un privato o anche dallo stesso medico di famiglia, ma occorrerà invece «la presentazione di una certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273565


Cuccioli malati: l’ultima atrocità

Oltre all’allarme dei combattimenti clandestini e ai rapimenti dei cani nei parchi, c’è un altro business che terrorizza le associazioni di animalisti. È quello dell’importazione dai paesi dell’Est di cucciolate di cani malati. Piccole bestiole destinate a morte sicura e vendute alle famiglie italiane per qualche centinaia di euro. «È, per così dire, una filiera meno rischiosa per i rom – commenta Lorenzo Croce – ma altrettanto atroce perché trova anche la complicità di qualche veterinario corrotto che certifica il buono stato di salute dei cani. Il business sugli animali è sempre più raffinato».Poco tempo fa è stato fatto un controllo sulla provenienza dei cagnolini che accompagnavano una donna rom durante il suo accattonaggio quotidiano alla stazione di Cadorna. Ogni certificato aveva il timbro dello stesso veterinario. «Ovviamente fasullo, anche se tutto apparentemente sembrava in regola».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273668


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Florida, polizza anti-uragani

Lo Stato della Florida sborserà 224 milioni di dollari alla Berkeshire Hathaway di Warren Buffett in cambio di un’assicurazione contro gli uragani. Nel caso di violenti fenomeni naturali, Buffett fornirà capitali alla Florida. L’accordo consente allo Stato di dissolvere in parte le incertezze legate alla raccolta di capitali in seguito agli uragani.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273611


Cariplo investe su Equinox

Si allarga la platea degli investitori in Equinox Two, la società lussemburghese lanciata da Salvatore Mancuso per operare nel mondo del private equity. Come risulta dai documenti depositati nel Granducato e consultati dall’agenzia Radiocor, con un’operazione avvenuta a fine maggio e notificata due giorni fa, Fondazione Cariplo, Mittel ed Eurinvest Finanza Stabile si sono infatti uniti alla già nutrita compagine azionaria della società di investimento.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273606


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Lo scienziato d’antan rincorre il futuro

Quando la Festa di Roma sarà un ricordo, sarà doveroso ricordare che essa ha presentato, oltre al modesto e molesto Borat, anche grandi film come The Departed di Scorsese, La città proibita di Zhang Yimou e Into the Wild di Sean Penn; e nemmeno Juno di Jason Reitman era male. Ai meriti pregressi della Festa appartiene anche questo Dr.Plonk di Rolf De Heer, sebbene giunga al pubblico quasi un anno dopo, quasi alla vigilia dell’ultima Festa, probabilmente.Regista di film che – per varie ragioni, salvo gli incassi – non si dimenticano, come Bad Boy Bubby, Balla la mia canzone, The Tracker, Alexandra’s Project e 10 canoe, de Heer pareva però negato all’umorismo. Invece – ora lo sappiamo – può fare anche quello. Non in modo originale, certo, però ancora una volta in un modo che non si dimentica: imitando le comiche del cinema muto americano, che però duravano molto meno.In Dr.Plonk non echeggia una parola: ci sono solo colonna sonora al pianoforte e didascalie per raccontare costruzione e uso di una macchina del tempo che porta uno scienziato o il suo sordo assistente nel 2007, per scoprire che, a quel punto, il mondo è alla fine. O almeno così pare a loro. Girato ad Adelaide, Australia, con pochi soldi e una cassa (il veicolo della macchina del tempo), Dr.Plonk satireggia i governi australiani e le sue classi medie con villetta, dove tutti gli inquilini non si guardano e non si parlano, ma guardano la tv, passivi e silenziosi. Dr.Plonk non è un capolavoro, tira in lungo, ma in questa stagione è fra il meno peggio che ci sia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273640


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