Con questo secondo e ultimo voto della manovra da 78 miliardi di euro, la Grecia si assicura la nuova tranche di aiuti internazionali per scongiurare la bancarotta.Il Parlamento era chiamato ad approvare due leggi per sbloccare il prestito da 12 miliardi di euro di Ue ed Fmi, essenziale per permettere alla Grecia di pagare i suoi debiti a luglio, su un piano di salvataggio di 110 miliardi concordato nel maggio 2010.L’Unione europea ha subito accolto con grande favore il secondo voto positivo del Parlamento greco.
Ora, ci sono le condizioni per una decisione sul versamento della prossima tranche dell’assistenza finanziaria al Paese e per un rapido progresso sul secondo pacchetto di assistenza, probabilmente della stessa entità del piano di salvataggio da 110 miliardi di euro dello scorso anno.L’Ue aveva dato tempo fino al 30 giugno perché Atene approvasse il piano e la legge di attuazione, prima della riunione dell’Eurozona del 3 luglio prossimo con in agenda la crisi greca e il prevedibile sblocco degli aiuti stanziati da Ue e Fondo Monetario Internazionale.
Fra i comparti in evidenza, bene soprattutto finanziari, automotive e industriali. Mentre la Grecia ha fatto la sua parte approvando il piano, la Germania si è già fatta rapidamente avanti annunciando che le sue banche sono pronte a contribuire per 3,2 miliardi di euro ai nuovi aiuti che l’area euro dovrebbe mobilitare per il Paese.
Materialmente questo apporto delle banche avverrà tramite il parziale rinnovo (rollover) di bond greci giunti a scadenza, con l’acquisto di nuovi bond di durata trentennale.
Fonte:
http://it.finance.yahoo.com/notizie/Borse-ok-Parlamento-greco-mfdow-1632906060.html?x=0