Udemath's Weblog

Va in vacanza a Barcellona e scompare: è giallo

Padova – Che fine ha fatto Federica? Mistero. La giovane padovana in vacanza a Lloret del Mar, caliente cittadina turistica della Costa Brava, in Spagna, a una settantina di chilometri da Barcellona, potrebbe essersi allontanata volontariamente (come ha sospettato in un primo momento la Guardia Civil) e trovarsi chissà dove e con chissà chi a passare l’ultimo scampolo di vacanza iniziata il 27 giugno scorso in compagnia di un’amica.

Secondo l’amica, Stefania, e secondo i genitori, invece, Federica non se ne sarebbe mai andata da sola senza avvertire. Per questo hanno presentato denuncia di scomparsa ai carabinieri di Padova che, a loro volta, hanno avvisato la Farnesina perché mobilitasse le autorità spagnole. Ieri, ai microfoni di varie tv, la madre, disperata, ha lanciato un appello: «Federica, ti prego, se mi senti e se puoi, facci avere presto tue notizie». La zia, tra le lacrime, aggiunge: «È una ragazza semplice, ingenua, forse anche troppo ingenua». Sottinteso: s’è lasciata ingannare da qualcuno e adesso… E adesso? La Guardia Civil spagnola in serata ha lasciato aperto ogni spiraglio: «Nessuna ipotesi è esclusa», le ricerche proseguono a tutto campo, dicono gli investigatori spagnoli. E sulla vicenda resta l’ombra del giallo.

Le lancette si spostano al 27 giugno scorso, quando Federica Squarise, 21 anni, e Stefania, l’amica del cuore di 23 anni, partono da San Giorgio delle Pertiche (Padova).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273585


Lo scienziato d’antan rincorre il futuro

Quando la Festa di Roma sarà un ricordo, sarà doveroso ricordare che essa ha presentato, oltre al modesto e molesto Borat, anche grandi film come The Departed di Scorsese, La città proibita di Zhang Yimou e Into the Wild di Sean Penn; e nemmeno Juno di Jason Reitman era male. Ai meriti pregressi della Festa appartiene anche questo Dr.Plonk di Rolf De Heer, sebbene giunga al pubblico quasi un anno dopo, quasi alla vigilia dell’ultima Festa, probabilmente.Regista di film che – per varie ragioni, salvo gli incassi – non si dimenticano, come Bad Boy Bubby, Balla la mia canzone, The Tracker, Alexandra’s Project e 10 canoe, de Heer pareva però negato all’umorismo. Invece – ora lo sappiamo – può fare anche quello. Non in modo originale, certo, però ancora una volta in un modo che non si dimentica: imitando le comiche del cinema muto americano, che però duravano molto meno.In Dr.Plonk non echeggia una parola: ci sono solo colonna sonora al pianoforte e didascalie per raccontare costruzione e uso di una macchina del tempo che porta uno scienziato o il suo sordo assistente nel 2007, per scoprire che, a quel punto, il mondo è alla fine. O almeno così pare a loro. Girato ad Adelaide, Australia, con pochi soldi e una cassa (il veicolo della macchina del tempo), Dr.Plonk satireggia i governi australiani e le sue classi medie con villetta, dove tutti gli inquilini non si guardano e non si parlano, ma guardano la tv, passivi e silenziosi. Dr.Plonk non è un capolavoro, tira in lungo, ma in questa stagione è fra il meno peggio che ci sia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273640


Garante: schedare i bimbi rom è discriminazione

Il Garante per la privacy ha deciso di chiedere informazioni alle autorità competenti e in particolare ai Prefetto di Roma, Milano e Napoli, nominati Commissari straordinari di governo per la cosiddetta ‘emergenza rom’, sull’eventuale ricorso a forme di rilevazione anche biometriche – cioè di impronte digitali – estese ai minori. Questo tipo di schedatura che secondo il Viminale deve essere attivata per identificazione o di censimento delle comunità di nomadi sarebbe per il Garante lesiva della dignità personale e discriminatoria in particolare se applicata nei confronti di minori. Anche il Capo di Gabinetto del ministro per le Pari Opportunità, Simonetta Matone, ex giudice minorile, sembra disoociarsi dall’iniziativa annunciata dal ministro dell’Interno, il leghista Roberto Calderoli. Intervendo all’incontro per i 21 anni di Telefono Azzurro la Matone dice infatti: «Troppo spesso il pregiudizio ideologico frena la tutela e la difesa dei bambini. Con i piccoli rom si violano spesso tutti i diritti. Prendere le impronte digitali è una prassi consolidata da sempre negli uffici giudiziari minorili. Da noi in tribunale abbiamo pacchi così di impronte digitali di piccoli rom». E ha aggiunto: «Ho letto oggi sui giornali un sacco di sciocchezze sulle impronte digitali ai piccoli rom. La verità è che nel nostro paese la tutela dei minori è solo apparente, c’è ancora un grave scollamento».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76631


La favola

Noi de l´Unità non abbiamo mai creduto alla favola del cavaliere diventato buono semplicemente perché conserviamo una certa memoria del passato mentre sulla redenzione della natura umana abbiamo le nostre opinioni.Lo stesso giubilo per le mutate sembianze del lupo in agnello lo ascoltammo nel lontano ‘94 quando bastò che il novello premier rendesse omaggio alla statura politica di un esponente dell´opposizione come Napolitano perché si sciogliessero ditirambi sulla clemenza del vincitore e l´avvento di una nuova feconda stagione di riforme. Di quanto aguzzi fossero i denti dell´agnello si rese poi conto l´allora presidente Scalfaro quando osò rifiutargli un nuovo incarico di governo dopo lo strappo di Bossi.Nel 2001 trascorsero sei mesi buoni prima che il centrosinistra rintronato, tanto per cambiare, dalla batosta elettorale si accorgesse che l´uomo di Arcore era tornato a palazzo Chigi soprattutto per sistemare certe sue pendenze con la giustizia. E, infatti, quando l´opposizione si decise finalmente a farla, ricominciò a vincere le elezioni mentre le vedove del dialogo gemevano che oddio non si può dire sempre no. Per carità di patria meglio dimenticare le festose celebrazioni sulla miracolosa trasformazione del premier dai toni finalmente moderati e dallo stile finalmente da statista che negli ultimi due mesi hanno impreziosito le rassegne stampa. Lodi sperticate e paragoni arditi con De Gasperi, Moro e altri consimili padri della patria.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76603