Udemath's Weblog


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«Barack ci libererà dal potere sionista»

Washington. Il reverendo Jesse Jackson secondo il «New York Post», avrebbe fatto dichiarazioni imbarazzanti per la campagna del candidato democratico. Avrebbe detto che, in caso di vittoria di Barack Obama, gli Stati Uniti si libereranno del controllo «sionista», che per «decenni» ha condizionato la politica americana. Intervenuto al World Policy Forum, in Francia, il reverendo nero, punto di riferimento del movimento dei diritti civili, ha parlato di «cambiamenti fondamentali». Quello più grande sarebbe per lui in Medio Oriente, dove si metterebbe fine «a decenni in cui sono stati anteposti gli interessi di Israele».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298383


Fischiano la Gelmini, la polizia chiede i documenti

fischiano,gelmini,polizigreat nEccolo lo stile della nuova destra: è punito anche il dissenso. Così chi fischia un rappresentante del governo viene identificato dalla polizia. Il governo Berlusconi, il più a destra che l’Italia abbia mai avuto, mostra così in ogni occasione l’idea di società che vuole imporre. Stavolta tocca a Mariastella Gelmini, che per far approvare la sua “riforma Moratti” (non la chiamano così anche se è uguale), fa la spola per le scuole italiane a cercare di spiegarla. Il ministro dell’Istruzione era arrivata al liceo scientifico “Isacco Newton” di Roma per partecipare alla presentazione del libro del giornalista Giovanni Floris «la fabbrica degli ignoranti», ma alla fine Gelmini si è trovata a dover difendere le sue riforme in un’aula magna «ring» dove una decina di precari l’hanno contestata e «interrogata» sulle sue decisioni. La mattinata era cominciata con l’inno d’Italia. Tutti in piedi, Gelmini compresa, (tra gli ospiti anche l’ex ministro Giuliano Amato e in sala c’erano la segretaria dell’Ugl Renata Polverini e Silvia Costa, assessore dell’Istruzione nel Lazio) per cantare le parole di Mameli. Poi il dibattito. Il ministro ha incassato applausi quando ha parlato di una scuola che «non è di destra né di sinistra» e quando ha espresso la necessità di fare «scelte coraggiose» e quando ha annunciato l’arrivo di una carta oro per sconti agli insegnanti.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78889 ewsa,chiede,documenti


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Abdul, ucciso a sprangate e insulti Da padre e figlio – Interni

abdul,ucciso,sprangatinterneAd uccidere a sprangate Abdul Salam Guibre, domenica notte alla periferia di Milano, sono stati padre e figlio. Insieme, hanno ammazzato il diciannovenne cittadino italiano, originario del Burkina Faso, che secondo loro aveva rubato dei dolci dal loro chiosco. Hanno confessato subito Fausto Cristofoli, 51 anni e suo figlio Daniele di 31: dicono di aver visto Abdul e i due amici che erano con lui rubare dei dolci, e si sono convinti che i tre si fossero impossessati anche del danaro in cassa. Ma dev’esserci dietro altro odio e altro rancore per spingere padre e figlio a prendere la macchina, inseguire i tre ragazzi, tirar fuori le spranghe, urlare «ladri, negri di merda» e colpire duro. Fino a uccidere. Ci dev’essere quel «clima violento e minaccioso che una predicazione di odio anti-immigrati, anti-rom e anti-romeni ha incoraggiato fino a una soglia non più accettabile», come sostiene la Comunità di Sant’Egidio, che «invita tutti ad abbassare i toni, a non rincorrere “percezioni di insicurezza” che in realtà rischiano solo di essere interpretate da frange di violenti come autorizzazioni a imprese di pseudo-giustizia fai da te».I due aggressori sono stati indetificati subito grazie agli amici di Abdul, che erano riusciti a prendere una parte della targa del mezzo a bordo del quale padre e figlio si erano allontanati. Poi hanno portato di corsa Abdul all’ospedale Fatebenefratelli, i medici lo hanno operato alla testa, per il ragazzo non c’è stato niente da fare.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79006 t newse,insulti,padre,figlio,interni


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Cento e uno film per un Paese: il cinema italiano nelle scuole – Cinema

Scarica l’elenco dei 101 film scelti dai critici per le scuole (file pdf)invia un commento leggi i commenti Tra i ragazzi che oggi frequentano la scuola media e il liceo e le immagini, la storia, di Roma città aperta, il film di Roberto Rossellini del 1945, c’è una distanza che appare incolmabile. Cinquanta anni: un altro mondo, un’altra Italia. Un tempo che è stato raccontato dal cinema e che proprio attraverso le pellicole vuole essere ricordato nelle scuole. Perché i ragazzi possano conoscere e capire il proprio Paese. Ecco allora cento film. Cento titoli selezionati dalla commissione de Le giornate degli autori, su un arco di 36 anni, dal 1942 al 1978. Da Roma città aperta a C’eravamo tanto amati, dalla Liberazione all’avvento delle tv private, generazioni di italiani si sono riconosciute nei volti, nelle storie, negli stili del nostro cinema aristocratico e popolare, improvvisato e industriale, d’autore o di genere, ma sempre libero e imprevedibile. Eppure, a trent’anni dalla fine di quella grande stagione, molto resta da fare per difendere e valorizzare questo straordinario patrimonio e il suo potenziale culturale. I film infatti, o almeno certi film, vanno tutelati e fatti conoscere così come si fa con le piazze, i giardini, i palazzi, i monumenti di pubblico interesse. Perché se è impossibile capire il Risorgimento senza il melodramma, o il Novecento senza Svevo e Pirandello, è altrettanto arduo capire il trentennio 1945-1975 senza Rossellini e De Sica, Visconti e Fellini, Risi e Monicelli, ovvero senza Sordi e Totò, Loren e Mangano, Zavattini e Amidei.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78486


Bella realtà, ma dal 17 si ferma per lavori

bella,realt,ma,dal,si,ferx newsmaSant’Abbondio, in via Boifava, è un impianto per tutte le stagioni: d’inverno funziona la vasca coperta, mentre d’estate si può contare su una vasca esterna di 50 metri che si adatta forse più a chi voglia di nuotare davvero e non solo giocare. In compenso l’ambiente è gradevole: mattonelle rosse su cui stendere la salvietta, un giardino esterno con giochi e alberi per fortuna frondosi. La musica si diffonde dal piccolo chiosco. Spogliatoi e bagni sono in buone condizioni. Che cosa chiedere di più? Che non chiudano per esempio: e invece l’impianto chiuderà i battenti il 17 agosto per restauri. Iniziarli a fine agosto pare cosa impossibile se si vuole restituire a novembre l’impianto per la stagione invernale.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283001 ,per,lavori


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Libano, esplode bomba

libano,esplode,bomba,sdesign neTripoli (Libano) – È di almeno diciotto morti l’ultimo bilancio
delle vittime dell’attentato di stamattina a Tripoli, nel nord del Libano, fornito da un
responsabile della sicurezza libanese.”Diciotto persono sono morte e altre 23 sono rimaste ferite nell’attentato
secondo un nuovo bilancio”, ha riferito il responsabile che ha parlato in condizione di
anonimato. Tra le vittime ci sono anche soldati libanesi. “La bomba è esplosa stamattina in
rue Massarif, nel centro di Tripoli”, ha aggiunto. Secondo un corrispondente dell’Afp sul
posto, la bomba è esplosa vicino a un bus che trasportava soldati libanesi.
L’attentato è stato compiuto all’indomani del voto di fiducia accordato dal parlamento di
Beirut al governo di unità nazionale guidato dal premier Fouad Siniora. Oggi inoltre il
presidente libanese Michel Suleiman inizia la sua visita di due giorni in Siria. La città di Tripoli
è stata di recente teatro di violenti scontri confessionali che hanno fatto decine di morti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283103 wsul,bus,diciotto,morti


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Vendite in calo ma l’utile cresce

vendite,in,calo,ma,utilex news,crBuzzi Unicem chiude i primi sei mesi con un utile netto a 211 milioni (più 8,4%) di cui 168,7 attribuibili agli azionisti della società (più 3%). Il fatturato consolidato è cresciuto del 3,8% a 1.739,8 milioni e il margine operativo lordo a 456,9 milioni (più 6,4%). Le vendite di cemento, sottolinea una nota, hanno registrato nel periodo una diminuzione del 4,3% attestandosi a 16 milioni di tonnellate a causa della debolezza registrata in Italia e Usa parzialmente controbilanciata dall’andamento positivo riscontrato in tutti i Paesi emergenti e dell’Europa centrale. Stabili le vendite di calcestruzzo preconfezionato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282969 esce


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Quella strana passione dei «maestri» per gli scrittori del Sud

quella,strana,passione,design neOra che il gesto idiota del sindaco di Capo d’Orlando, accanito per propaganda contro Garibaldi, mi ha costretto non solo a restaurare la lapide a Garibaldi di Palazzo Torrealta a Salemi, ma anche a rivalutare l’Inno di Mameli, finemente avversato da Bossi con una performance di interpretazione critica sotto l’apparenza di un gesto giudicato volgare (ma quanto espressivo!), l’occasione del premio «Tomasi di Lampedusa» a Santa Margherita di Belice assegnato allo scrittore Edoardo Sanguineti, noto comunista del Nord e avversario giurato di Tomasi, mi fa riflettere sulla passione degli insegnanti per gli scrittori meridionali, argomento caro a Bossi, e su cui è tornato anche ieri.La contestazione dell’inno di Mameli era inevitabile, dal momento che esso chiede una cosa («raccoltaci un’unica/ bandiera, una speme:/ di fondersi insieme/ già l’ora suonò»), di cui la Lega vuole il contrario. Per coerenza, i disappunti sono inevitabili. Oggi l’impresa di interpretare il pensiero critico di Bossi sulla scuola appare più difficile, perché le sue affermazioni sembrano viziate da un interesse personale. Il «ragazzo bastonato agli esami perché aveva presentato una tesina su Carlo Cattaneo» è suo figlio. Traspare una inclinazione affettiva nel riferimento diretto, che non vale solo per il Nord, ma per qualcosa di più intimo e privato. E comunque esemplare. Bossi dice: «un nostro ragazzo».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282729 wsdei,maestri,per,gli,scrittori,del,sud


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Sicurezza, Famiglia Cristiana attacca ancora

sicurezza,famiglia,cristinews blogStrane e miserevoli cose accadono nell’Italia d’agosto, quando i cittadini riposano e i protervi pensano di poter cogliere tutti di sorpresa. Il colpo di mano, questa volta, è stato tentato dai giornalisti di Famiglia cristiana, che hanno abbandonato le cautele di una tradizione fatta di moderazione e di rispettoso colloquio coi credenti e sono passati alla pirateria mediatica, all’esasperazione dei toni, allo stravolgimento della realtà nazionale per imporre i loro livori politici di cattolici con la guida a sinistra.

Famiglia cristiana, dunque, pubblica un editoriale, opportunamente anticipato alle maggiori agenzie di stampa, in cui critica la politica della sicurezza varata dal governo. Le critiche sono sempre rispettabili e lecite, ma quelle mosse dal settimanale dei Paolini sono articolate con inusitato livore, con un linguaggio intollerabilmente catastrofico che rasenta l’insensatezza. Per Famiglia cristiana l’Italia, grazie alla legislazione nazionale e locale contro l’accattonaggio, corre il rischio di una «guerra fra poveri»: questa legislazione, sempre secondo il settimanale dei Paolini, fa dell’Italia un «Paese marciapiede», con «un presidente spazzino».

Non basta. Le misure adottate per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini, che da anni l’invocano, sono sbrigativamente liquidate da Famiglia cristiana con un paragone insultante: l’impiego dei militari, per supplire alla carenza di tutori dell’ordine, viene liquidato così: «Neanche fossimo in Angola».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282687 ana,attacca,ancora


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